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Per avere idea della realizzazione di un vero evento su misura, proviamo ad immaginare il lavoro del sarto, figura oggi poco valorizzata nel suo tipico campo di applicazione, l’abbigliamento, perché sostituita in maniera globale dal pronto moda e dal concetto di grandi firme che fanno tendenza.

Nel proprio atelier il sarto riceve non le grandi masse, come può succedere nei centri commerciali, ma il singolo cliente; lo invita ad esprimere i propri desideri, cercando di carpirne inclinazioni e gusti. Impugna i primi strumenti da lavoro : metro, matita e carta per annotare e non lasciarsi sfuggire alcun particolare; comincia ad elaborare e disegna.

Inizia così uno dei percorsi più affascinanti tra le più antiche maestranze, il cui risultato saprà rispecchiare la personalità di chi lo indossa. Un abito realizzato su misura, infatti, racconterà note caratteriali, comportamentali, abitudini, passioni ed inclinazioni del committente.

Apparentemente sembra tutta poesia ma, riflettendo, il colore, la linea, la stoffa con cui è realizzato il tuo abito … insomma tutto di esso racconta e lascia trasparire ‘il tuo mondo’.

Immaginate, ora, la sartorialità applicata all’universo dell’abito da sposa… una sposa potrà emozionarsi solo quando avrà trovato ed indossato il ‘suo’ abito, quello in cui potrà già immaginarsi all’altare!

Può esistere un abito sartoriale identico ad un altro?

…Certamente no!