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La celebrazione del matrimonio, sia essa un rito religioso o civile, da sempre va a braccetto con un momento di festa. Il bachetto nuziale è storicamente un rito a se stante, una parentesi di festeggiamenti all’insegna della condivisione.

Storicamente offrire cibo è sempre stato un gesto importante, che trova le sue origini nell’abitudine diffusa di consumare i pasti in famiglia, perciò anche il banchetto nuziale ha un valore simbolico particolarmente profondo.
Sin da epoche antiche le civiltà primordiali suggellavano le unioni tra uomo e donna accompagnandole con un momento conviviale che aveva una funzione propiziatoria: rendere il legame fertile e duraturo.
Successivamente, le grandi civiltà del Mediterraneo, egizi, greci e romani, raccolsero questa usanza che univa le famiglie degli sposi per creare una comunità più ampia e la adattarono alla propria cultura in cui l’affermazione del proprio status sociale era un aspetto cruciale. I banchetti di nozze diventarono, così, veri e propri spettacoli in cui veniva esibita non solo la ricchezza, ma anche l’importanza della propria cerchia di amici, parenti e conoscenti.
Uno sfarzo e una mondanità che raggiunsero il culmine tra il periodo del Medioevo e del Rinascimento quando i signori europei facevano a gara per stupire e deliziare i propri ospiti. In questo periodo in cui simbolismi e allegorie venivano applicati a ogni ambito della vita, si consolidarono alcune tradizioni tramandate nel tempo.
Ma come nasce l’idea dell’organizzazione della festa nuziale così come la conosciamo oggi?! È proprio sulla parola “organizzazione” che vogliamo soffermarci per questo viaggio nel passato. Di feste nuziali si è sempre parlato, con tradizioni differenti in ogni epoca ma sempre caratterizzate da sfarzo, buon augurio e folklore. Quando poi si è iniziato ad organizzare un vero e proprio evento, il banchetto nuziale ha assunto i connotati che ancora oggi conserviamo nelle abitudini moderne.

 

Sapete chi è il primo “wedding planner” ante litteram della storia? Incredibile…ma vero…rullo di tamburi…l’illustrissimo Leonardo da Vinci!
Il nostro artista più geniale e poliedrico era anche un cerimoniere di alto rango. Si occupava di tutto, e dava risalto ad ogni aspetto dell’evento. Per quanto riguarda il cibo,aveva tentato di sostituire le brodaglie troppo condite dell’epoca e le carni stracotte con piatti più semplici, anche più belli da guardare. Magari ci vedeva gia’ così lungo da essere precursore anche della Nouvelle Cousine e delle preparazioni Gourmet. Sosteneva: “[…]Tutto è troppo abbondante. In questo modo mangiavano i barbari. […] Perché c’è più beltà in un solo broccoletto, più dignità in una sola carota che nelle sue dodici pentole dorate, impilate e stracolme di carne e ossa.”

E anche riguardo l’intrattenimento, Leonardo fu davvero un pioniere! Dicono di lui:“Era raro e maestro inventore d’ogni eleganza e singolarmente dei dilettevoli teatrali spettacoli”. Il 23 gennaio del 1489 a Tortona, oggi in provincia di Alessandria, si tenne il banchetto per le nozze fra Isabella D’Aragona, la Monna Lisa del noto ritratto de La Gioconda, e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, Duca di Milano. Il cerimoniere d’eccezione del banchetto fu proprio Leonardo, che riuscì a creare un famoso evento, noto come la “Festa del Paradiso”. L’intrattenimento degli ospiti prevedeva fanciulli travestiti da angeli e da pianeti mitologici, posti dentro nicchie che ruotavano attorno a Giove. Per l’occasione Leonardo costruì un congegno “con tutte le sfere e i pianeti che giravano”. Al posto delle stelle sfavillavano numerose candele che riflesse da una superficie curvilinea dorata creavano un bagliore accecante, fu così che mise in luce le sue indagini sull’ottica e riflessione della luce, che avrebbe portato poi alla scoperta della Camera Oscura. Lasciamo per un attimo da parte la genialita’ di Leonardo che tutti conosciamo per i suoi innumerevoli studi illuminati, e concentriamoci su questi banchetti che sono passati alla storia. La sua personalità spiccava perchè “Era tanto piacevole nella conversazione che tirava a se gl’animi delle genti” quindi era un ottimo padrone di casa, e sfoggiava grande padronanza anche come organizzatore di feste.

Dopo questo excursus sull’arte dell’ospitalita’ del maggior vanto nazionale di tutti i tempi, scopriamo quali dettami riguardo i banchetti nuziali abbiamo conservato fino ai nostri giorni. Ciò che oggi determina il successo di un banchetto nuziale è, da una parte, la scelta del luogo adatto che esalti il romanticismo e la gioia del momento e dall’altra la condivisione di buon cibo che sappia deliziare il palato e rallegrare i cuori, il tutto in un contesto di relax e di divertimento per gli ospiti.

Ed è proprio di questi canoni che Tenuta Coscia ha fatto un vademecum per ogni evento. Facciamo tesoro degli insegnamenti del passato, e ci teniamo sempre aggiornati rispetto alle ultime tendenze. La nostra personalita’ è in ogni dettaglio, e il risultato è ogni volta un banchetto nuziale unico ed originale.

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